...la figura di sfondo...

Sulla prima pagina è scritto: Nell'affresco sono una delle figure di sfondo. Vi ho promesso di non dimenticare. Vi ho portati in salvo nella memoria. Voglio tenere tutto stretto, fin dal principio,prima che la distanza offuschi lo sguardo che si volge indietro...

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giovedì, 22 gennaio 2009

Ho perduto il mio nome
Nella piana a Frankenhausen
Nel massacro degli eletti
Sotto ai colpi di Lutero

Ho battezzato i contadini
Con il fango e con la falce
Ho imparato la rivolta
Nei solchi delle loro facce

Era il tempo in cui il Maestro
Incendiava chiese e altari
Di chi ha tradito dio e gli oppressi
Lavandosi le mani

Quello che devo fare
Quello che devo fare
Accettare la sconfitti
E mettermi a scappare

Quello che devo fare
Quello che devo fare
Coltivare la vendetta
Negli occhi di chi ha sete e ha fame

Braccato senza tempo
Dalla Santa Inquisizione
Ho ritrovato dentro a un pozzo
La follia della ragione

Nei bordelli dell’impero
Nelle locande straboccanti
Ho brindato con la daga
All’epopea dei nuovi santi

Un profeta fornaio
Un poeta pappone
A ripulire il Tempio
Dai mercanti in confessione

Quello che devo fare
Quello che devo fare
Rivestire la mantella
E cominciare a camminare

Quello che devo fare
Quello che devo fare
Rimboccare la bisaccia
Di ferro, piombo e rame

Ma seminare la gramigna
In una terra concimata
Può portare a fioritura
Una rosa avvelenata

E se il frutto dell’orrore
È annaffiato con premura
Il raccolto di cancrena
È cosa assai sicura

Re Davide scortato
Dagli unti e dai bambini
A partorire il suo delirio
Tra le braccia dei becchini

Quello che devo fare
Quello che devo fare
Sputare su ogni scettro
Il groviglio del mio errare

Quello che devo fare
Quello che devo fare
Annusare senza tregua
Chi ha tradito come un cane

La mia memoria, la mia sacca
Solamente han conservato
Quattro lettere ingiallite
Sopra a un nome camuffato

Ma il sapore della rogna
E l’odore della merda
Basteranno per guidarmi
Dritto dritto alla tua reggia

Ho fottuto banchieri
Raggirato i loro affari
Per finire ad aspettarti
Tra le spezie ed i canali

Quello che devo fare
Quello che devo fare
Imbastire coi giudei
Una trama colossale

Quello che devo fare
Quello che devo fare
Portare il vaticano
Tra i tedeschi e le puttane

Venezia che galleggia
Sulla punta di un diamante
Venezia che mi accoglie
Senza far troppe domande

Con Demetra al Caratello
E il “Beneficio” nella mano
Ho cambiato le mie vesti
Con quelle di Tiziano

Ti ho attirato nella gabbia
Come un topo col formaggio
Per vedere com’è fatta
La faccia di un vigliacco

Quello che devo fare
Quello che devo fare
Assistere alla fine
Di una storia trentennale

Quello che devo fare
Quello che devo fare
Toglierti il cappuccio
E iniziare a ricordare…

Ripercorro nella nebbia
L’esistenza di un perdente
Tra i morti dietro a un sogno
E le spine del presente

Due vecchi, due racconti
Scritti sullo stesso muro:
Io non sono uguale a te
Non ho servito mai nessuno

Agli occhi dei potenti
E degli sbirri al loro soldo
Son tra quelli che han sfidato
L’ordine del mondo

Quello che devo fare
Quello che devo fare
Ridere di voi
E solcare ancora il mare

Nella bonaccia di chi attende
Di scagliare un’altra pietra
Possano i miei giorni
Trascorrer senza meta.


postato da: mystycal alle ore 11:55 | link | commenti
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mercoledì, 22 ottobre 2008

Uno sfogo, un addio di Paolo Barnard

Sono così stanco di voi. Non ne posso più delle vostre facce contratte per la fatica di sembrare giuste, piene di giustezza, piene di senso di essere i giusti della terra. E questo quando va bene, perché spesso a quelle contratture sovrapponete anche la patina luminosa della bontà celestiale, magari spolpata ad arte da ogni residuo cattochiesaiolo, ma ancora un po’ francescanocubansolidaristica, la versione post-Seattle del vecchio cattocomunismo. Mi avete fissato per sei anni dagli scranni di platee assortite, quando io, come voi e peggio di voi, strombazzavo la scoperta dell’acqua calda, frutto delle mie inchieste televisive per Report, un vero Vate, che genio! Barnard come voi e più di voi urlava che gli americani sono cattivi!, che gli israeliani sono peggio!, che le multinazionali sono ancora peggio! e poveri, poveri quei poveri laggiù al Sud. E voi giù applausi, e io tutto felice, e voi a casa felici, e tutti insieme felici, e i poveri.. bé.. i poveri in effetti, sì vabbè ok va bene i poveri intanto morivano, che tristezza che orrore, ma noi, noi anche domani cazzo andiamo a Punto Rosso che parla Giulietto Chiesa e insomma anche domani giù roncolate contro Bush e Berlusconi e dannazione glielafacciamovedere ai bastardi imperialisti, noi e Michael Moore e Nanni Moretti e i girotondi e poi tutti insieme alla manifestazione a dire PACE! che la pace viene se la dici bene: P-A-C-E, va ripetuto molto che lei viene, e se le bandiere sono tante viene più svelta, garantito.

 

E poi, a Porto Alegre (mica ti vuoi perdere Chomsky?).

 

E hai visto Report? e Barnard?, lui sì che li inchioda gli americani. Sì, grazie a tutti, in effetti li ho sputtanati ben bene con l’Altro Terrorismo, mi parevo proprio lui (Chomsky), e voi giù mail “grande Report” “Barnard mi hai fatto tornare la voglia di far politica dopo il ‘77”, “grazie grazie di esserci”, e io grazie a voi tutti davvero, lo faccio per tutti noi e per i poveri della terra. Scusa Barnard, quali poveri? quelli che anche stasera sono crepati di fame? o in un lago di diarrea? proprio mentre tu ti sentivi con Agnoletto al telefono? Sì proprio loro, lo faccio per loro, lo facciamo per loro no? E allora di nuovo grazie a tutti ci ve..diamo… doma…..ni ……..sera …………… al dibatt……………………..ti …………………..to ………………………………..al …………………  Cen……………………………………………….tro……………………………………. So…………………………………………………………………….cia….

 

Pile scariche.

 

Mi sono fermato, piantato come un allocco, non andavo più avanti, e purtroppo, da un certo punto di vista, mi sono fermato faccia a faccia coi poveri. E li ho guardati e loro mi guardavano, non ci siamo detti una parola, non ce n’era bisogno. Mi è bastato vederli, erano gli stessi di prima, in particolare quel bambino, quello, lo conoscete anche voi, con gli occhi neri enormi spalancati che fissa l’obiettivo del fotografo, quello col pancione gonfio e le braccia ossa di pollo, quello delle mosche sulle croste attorno agli occhi, che è sempre sui depliant delle ONG, sui bollettini dell’UNICEF, ed è lì da un pezzo, accidenti, sempre lui, ma a pensarci è lì da quarant’anni, dal Biafra accidenti, ma che pellaccia quel bimbo.. sempre lì, identico, che buccia.

 

Io l’ho fissato e ho visto. Non è cambiato nulla. Ma allora, Dio mio!  ma  possibile che.. Corro a studiare i dati, e Dio mio! è vero, nulla è migliorato, anzi, è peggio, i milioni di morti di fame sono di più oggi, le guerre sono di più, le malattie dei poveri sono più prevenibili ma meno curate, anzi, anzi, il Capitale oggi è più forte, ha più tutele e più regole dalla sua, i ricchi sempre più ricchi e i poveri aumentano ovunque anche da noi ricchi, l’Africa peggio, ma molto peggio, anche il debito e l’immigrazione e la paura e l’inquinamento e l’odio e la stupidità e l’avidità e le televisioni, tutto peggio ma dove cazzo sono le cose belle?, oddio ma i dati, i dati! i dati sono orrendi, non lasciano dubbi, sono feroci i dati, ma, ma…. allora…. Cosa abbiamo fatto noi allora?

 

Cosa abbiamo fatto? Cosa hanno fatto centomila manifestazioni? Centomila dibattiti? Centomilioni di versamenti sui bollettini dell’UNICEF, di MSF, di Amnesty? Centomila reportage tv? Centomilamiliardi di P-A-C-E detta scritta invocata sbandierata, centomilioni di libri, disubbidienze, marce, veglie, viaggi in Nicarague a piantar semi, acquisti equosolidali, e tutti sti sorrisi e ste facce serie di giusti che crediamo di essere, ma che cosa abbiamo fatto? Qualcuno me lo dice? Se muoiono di più, se sparano di più, se speculano di più, se inquinano di più? Noi, cosa abbiamo fatto?

 

E ho guardato i poveri e mi sono vergognato.

 

Siamo talmente egocentrici e ipocriti. Siamo così concentrati nel sentirci stramaledettamente giusti, quelli giusti, che per quarant’anni non abbiamo mai fatto l’unica cosa che dovevamo fare: guardare i nostri risultati. Noi che ci siamo autoinvestiti del Sacro Manto di Quelli che Salvano i Poveri, noi, bella gente noi, ci siamo mai accorti che loro crepano più di prima mentre noi li “salviamo”?

 

Dovevamo guardare i nostri risultati e guardare loro, che nel frattempo muoiono come e più di prima, e dirci: ferma tutto, qualcosa non va, i nostri metodi non vanno, è evidente. Dovevamo fare questo, glielo dovevamo. Invece no. E perché no? Perché noi eravamo più importanti, di tutto. Noi di Porto Alegre.

 

Era più importante nutrire la nostra immagine riflessa, di giusti e impegnati, su cui fondiamo la nostra identità giusta e impegnata – mica ce la potevano rovinare quei pezzenti che crepano, facendoci vedere che non siamo affatto nel giusto e che il nostro impegno è nel suo complesso un fallimento clamoroso.

 

Era più importante sfogare la nostra rabbia e adrenalina in azioni brevi ma intense ed emozionanti, cazzo la manifestazione, fare a pezzi un CPT, girotondare un ministero – mica volevate che ci fossimo messi lì a passare anni di noia a creare consenso fra la gente comune, piano piano.. ehi! per ste cose bisognava studiare e pensare, e nessuno poi ci notava, i giornali poi non avrebbero parlato di noi. Poco importa se gli Altri, i Neoliberisti, così facendo, solo pensando e lavorandoci ai fianchi piano piano, hannno semplicemente fatto a pezzi tutto il nostro mondo in 30 anni partendo da zero.. no, noi tutti in piazza domani e poi ognuno ai cazzi propri che sicuramente abbiamo fatto quel che dovevamo.

 

Era più importante ignorare la complessità del mondo che vorremmo cambiare, noi quattro gatti con due lire di mezzi, un mondo dove ogni singolo problema ha centomila angoli diversi e dove se togli una cosa di qua, qualcosa crolla di là, dove gli Altri si sono dotati di tutele indicibilmente forti e subdole, che noi neppure capiamo, che neppure capiamo! – mica volevate che ci fossimo spogliati delle nostre tre belle comode formulette  salvauniverso.. la Tobin tax, pacifismo salvatuttiancheinRuandanelnovantaquattro, commercio equosolidale, idrogeno e siamo a posto.

 

Era più importante scrivere i nostri comunicati di cento righe fitte fitte, ridere con Luttazzi, sbeffeggiare Berlusconi, parlarci addosso ad ogni dibattito, che bella gente che c’è stasera tutti compagni gente giusta guarda quante kefia e bandiere della pace, ed era importante soprattutto snobbare quei biechi bottegai cittadini da ipermercato gente insensibile che è tutta colpa loro se il mondo soffre e che tacciano in politica che sono solo ignoranti razzisti – mica volevate che ci fossimo messi ad ascoltarli!! a capire come parlano, a tentare di capire di cosa hanno paura e come raccontargli qualcosa senza spaventarli, magari creando un po’ di consenso. Ehi, che cazzate sono queste, spreco di tempo, noi leggiamo Carta, Le Monde Diplomatique e ci capiamo al volo.

 

E soprattutto era più importante ignorare che l’Impero, quel mostro che affama i bambini e bombarda là dove c’è il petrolio, siamo noi, tutti noi, le nostre case, auto, telefonini, pensioni, Tac, farmaci, cd, grano e frutta, internet e computer, e che è ipocrita oltre che inutile puntare le nostre nobili dita contro il G8, contro Bush assassino, quando le nostre melanzane costano più petroliodamissiliCruise di tutte le flotte navali dei G8 messe assieme. Eravamo più importanti noi della nostra ipocrisia che ci manda al Forum Economico Mondiale Alternativo ad annuire ad applaudire a giurare che forza! dagli ai ricchi! che qui ci sono i poveri, e noi con LORO! che quando torniamo a casa.. (..che quando torniamo a casa sarà meglio che queglialtri del Forum Economico Mondiale abbiamo fatto bene il loro mestiere nel frattempo perché a noi senno chi ci dà da vivere? voglio dire.. chi ci spara quei 100 miliardi di economicissimi Kilowatt all’anno che ci servono?)

 

Eravamo più importanti noi dei nostri vuoti fatti, dei loro morti, delle loro gambe amputate, fatti sempre più vuoti, morti sempre più morti, arti sempre più amputati.

 

Questo mi hanno detto i poveri quella volta che li ho guardati in faccia. E quella volta li ho ascoltati, e ho giurato che mai più. E non ero a Porto Alegre.

 

Dobbiamo 1) Smettere di puntare il dito contro l’Impero dei BushBlairBerlusconi, perché l’Impero siamo noi 2) Calcolare gli esatti costi di un Mondo Migliore, in termini di: cambiamenti di stili di vita qui al Nord – destrutturazioni economiche - posti di lavoro da perdere o riconvertitre – prezzi e rinunce al consumo – equilibri politici ecc..- e accettare che dovremo noi per primi pagare quei costi, essere disposti a pagarli noi per primi, e poi saper convincere tanti altri che vale la pena pagarli, e questo significa ottenere il consenso di almeno una risicata maggioranza 3) Imparare a comunicare con tutti, senza giudicarli, nella speranza di creare consenso sufficiente per smantellare 30 anni di consenso ferreo e cementificato nel senso opposto. Questo dobbiamo fare. Questo dobbiamo a loro, a quelli che anche stasera moriranno nel fetore di una baracca mentre tu leggi queste righe.. e che non abbiamo mai veramente neppure cominciato a salvare.

 

E allora avremo un Mondo Migliore. E allora non sarò più stanco di me e di voi. Né di Porto Alegre.

 

Paolo Barnard


postato da: mystycal alle ore 10:28 | link | commenti
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giovedì, 09 ottobre 2008

CRACK...

In questi momenti di assoluta incertezza a livello economico, l'unica cosa sicura rimane il fatto che a pagare tutti gli errori (ma lo saranno davvero?) della moderna e spudorata finanza saremo come sempre noi comuni contribuenti...

Una soluzione sarebbe quella di correre subito agli sportelli in banca e ritirare tutti i nostri soldi dai conti correnti...A quel punto si che andrebbero a gambe all'aria tutte le banche...

Unico problema...solo una persona su 50 ad oggi riuscirebbe a ritirare i soldi...

Fino a quando continueremo a subire passivamente le prese per il culo che quotidianamente ci propinano?

A voi l'ardua risposta

Saluti

Mystycal


postato da: mystycal alle ore 09:55 | link | commenti
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martedì, 06 maggio 2008

Disinformatori....

Quale palcoscenico migliore dell'ultimo V-Day svoltosi il 25 Aprile per il caro Grillo di parlare del caso di Paolo Barnard visto il tema su cui era improntato... Come abbiamo saputo però Grillo è amico intimo della Gabanelli, quindi bye bye denuncia del misfatto in pubblica piazza...Dovremmo imparare da Bush noi italiani, nonostante Bin Laden sia o fosse amico di famiglia non ha esitato un secondo a render note le sue malefatte... Travaglio essendo amico di Grillo ha seguito la sua stessa onda...Meno male che ne uno ne l'altro sono intimi con Berlusconi, Mastella e altri intrallazzatori nostrani, altrimenti saremmo all'oscuro delle loro birichinate... Chiudo rispondendo a chi etichetta Barnard come invidioso e noioso nel continuare questa battaglia...Ricordo ancora l'indignazione e la minaccia di scendere in piazza se fosse stato censurato e allontanato da Anno Zero il caro Travaglio (episodio risalente al periodo ottobre novembre 2007)...Li il popolo dei disinformatori era in fermento e pronto a tutto, ora invece visto che si tratta solo di Barnard e meglio lasciar perdere anzi da pure fastidio parlarne... Ora vi lascio visto che immagino sia giunta l'ora del pascolo.... Saluti Mystycal

postato da: mystycal alle ore 18:16 | link | commenti (1)
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giovedì, 28 febbraio 2008

....

Informatevi....

 

 

         21-12-2012


postato da: mystycal alle ore 15:12 | link | commenti
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sabato, 09 febbraio 2008

Paolo Barnard

Oggi volevo porre alla vostra attenzione la vicenda di un giornalista...Paolo Barnard...

Ha lavorato in Rai per parecchio tempo, in special modo per la trasmissione Report...Le sue inchieste, mai banali, hanno messo a nudo parecchie situazioni ambigue...

Ho avuto, e ho ancora, la fortuna di poter discutere con lui. Una persona vera, diretta, che dice sempre quello che pensa, intelligente e preparatissima, insomma una persona eccezionale, un giornalista con la "G" maiuscola come pochi ancora se ne trovano in giro oggi...

Al link qui sotto troverete la sua storia...Una brutta storia che ci fa capire, una volta di piu, come l'informazione (e quello che gli ruota intorno) in Italia sia veramente allo sbando...

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=4269

Divulgate il piu possibile la notizia affinchè continui a non essere nascosta e rischi di finire nel dimenticatoio come la prassi vuole...

Saluti

Mystical


postato da: mystycal alle ore 17:19 | link | commenti (2)
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martedì, 05 febbraio 2008

...

L'altra sera facendo zapping alla tv (cosa che mi capita raramente visto che la guardo poco) mi sono imbattuto nel programma Amici di Maria Defilippi...Chi non conosce colei che soprannominata il marito di Costanzo padroneggia da anni sulle reti mediaset monopolizzando gli ascolti e rincoglionendo sempre di piu i telespettatori italiani...

Dopo due minuti di visione la rabbia era gia montata alle stelle...Io non capisco come si possano fare certi programmi e per di piu passare pure da paladina dei giovani...e di conseguenza come la miriade di persone che segue questa schifezza non si renda conto di quanto subdolo e infido sia questo personaggio...

Adolescenti aizzati uno contro l'altro nel nome della sfida artistica col miraggio di un avvenire dorato nel mondo dello spettacolo...

Io proporrei l'incarcerazione immediata per sfruttamento di minorenni e non ,con l'aggravante dell'istigazione a delinquere....

Saluti

Mystycal


postato da: mystycal alle ore 15:38 | link | commenti (3)
categorie:
lunedì, 04 febbraio 2008

....

Le consultazioni continuano...chissà cosa avranno poi da consultarsi...Vogliono far passare il tempo....

Il nano dal tupè dal un milione di dollari intanto scalpita, insieme ai suoi accoliti, in attesa di risalire sullo scranno del potere...

Il brutto è che gran parte degli italiani vede in un lui una sorta di Salvatore...

Eh si perche noi siamo un popolo di sognatori e poeti, di artisti e di intellettuali...o forse siamo soli dei grandissimi coglioni?

Saluti

Mystycal

P.s. Intanto la moglie di Mastella ha riottenuto la libertà di uscita e si e subito catapultata a Pietrelcina...Povero Padre Pio, quanti stronzi ancora gli toccherà vedere dalle sue parti?


postato da: mystycal alle ore 17:06 | link | commenti
categorie:
venerdì, 25 gennaio 2008

Considerazioni

Tra insulti, sputi, svenimenti, fette di mortadella e bottiglie di spumante...l'ennesimo governo è caduto prematuramente....

Lasciando perdere i commenti relativi ai personaggi che hanno preso parte al memorabile siparietto descritto qui sopra, non si puo sorvolare sull'enorme possibilità che noi italiani siamo in grado di sfruttare, ossia mandare definitivamente tutti, e dico tutti, a casa i nostri cari politici...

Credo basterebbe non presentarsi in massa alle prossime elezioni....

In alternativa rimane l'accettare l'ennesimo governo farsa con a capo probabilissimamente il duce Berlusconi con all'opposizione la finta sinistra italiana...

Vedete un po voi....

Saluti

Mystycal 


postato da: mystycal alle ore 11:35 | link | commenti (7)
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sabato, 19 gennaio 2008

Bce

La Banca Centrale Europea ha avvertito il Governo Italiano di stare molto attento riguardo le richieste dei Metalmeccanici sull'aumento del contratto.

Ci vuole responsabilità da entrambe le parti...E si perche un'amento dei salari potrebbe avere conseguenze negative.

Hanno ragione...Perche farci aumentare lo stipendio, queste pene lasciamole ai politici, noi chiediamo invece di diminuirci la paga, cosi la nostra qualità di vita migliorerà...

Per dirla alla Beppe Grillo........VAFFANCULO

L'economia sta collassando (vedi la crisi dei mutui americani) grazie a voi Bce e compagnia bella.

Grazie di cuore

Saluti

Mystycal


postato da: mystycal alle ore 10:35 | link | commenti (1)
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